CANTO IV: Il fiume Stentino
Frattanto diligenza era giunta
Da Yuma giunse lesto un telegramma
“Piangeva il finto indiano la sua punta
Mi salutava in lacrime mia mamma”.
Ma il mio disprezzo era un gran cipresso
Arduto sotto al sole in grande fiamma,
sì come pesce cotto ha nome lesso
Se l’acqua ne svapora la pregnanza
Braciuto dentro involucro convesso
Prendendo forma esatta di pietanza.
Chiamavami qualcun dall’altra stanza