Proemio
I. Canta Crimone la sventurata anguilla
Che sogni desta e leva mandrioni
Dalle paludi di mammelle e spilla
Ciò che scosse Alsazia dopo i tuoni
V. Di ventura alto il capo scosto a benda
Dimora nei vernali omi lioni
Fuggiti dalla piaggia e chiusi in tenda
A dar gratuito scandalo del fatto
Pagando della vita cara ammenda.
X. Fiducia volle che il mio nome astratto
Non fia mai detto ma sol biastimato
Dalle baldracche fiere dietro al gatto
Manciura tema il Golgota slavato
Della tua madre il nome t’è pugnale.
XV. Beato il ricco semina peccato
Con becco a punta e faccia da maiale
Già prodigo fu il regno che mi grava
Vomiterò puré sopra al messale.