Ricordati di santificare le feste

Io sono il Signore odio tuo.
Io sono il Signore odio tuo.
Io sono il Signore odio tuo.
1. Non avrai altro oblio all’infuori del gelo.
Non uscir di notte s’è ghiaccio. Scivolan ruote e tu presuntuoso ti credi sì fermo? Caduto l’hai presa polacca botta di natale.
2. Non ruminare il seme di dio invano.
Mogli e buoi dei paesi tuoi. Amanti e chimere meglio straniere.
3. Ricordati di santificare la peste.
La donna altera che ti premura per una notte. E’ malattia epidermica. Falla santa subito. Meglio modo non v’è per dimenticarla.
4. Onora il ladro e la mano.
Per chi ruba non v’è pena che la mano è sì terrena.
5. Non sorridere.
Il cinema polacco è triste e greve. Non v’è spazio per rossore sulle gote altro che freddo.
6. Non discernere il seme.
Al freddo il tradimento è di casa. Non v’è aria di focolare domestico.
7. Non rodare.
Ciò che è collaudo non sempre evita l’imprevisto. Meglio l’istinto ottundente.
8. Non dire gatto se non l’hai.
Una rondine non fa primavera. La morte ha fatto l’uovo. La primavera lo schiude.
9. Non desiderare la notte d’altri.
Dove c’è vezzo non v’è patema.
10. Non desiderare la folle d’altri.
Se sparisce un marito il motivo è la moglie.

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale n.21, pag.23, gennaio 2010

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